Silenzio elettorale forzato

Dopo averlo sentito dire che il suo alleato leghista era malato (e relativa smentita), dopo averlo sentito dire che le candidate di destra sono più belle di quelle di sinistra (ahimè, è vero, ma non lo vedo un buon motivo per sceglierle), dopo averlo sentito offendere i pubblici ministeri per l’ennesima volta (con tanto di proposta di esame mentale), dopo averlo sentito parlare di svecchiamento del parlamento proponendo come candidato Tremonti, dopo averlo visto mangiare una mozzarella con le mani (scostumato, non si fa!), dopo aver letto recentemente parole di giubilo nei suoi confronti (sapete di chi parlo), decido sommariamente di calarmi nel silenzio elettorale e di riaprire i battenti domenica mattina, di ritorno dalle urne.
Italiani, avete ancora un’occasione per dimostrare la vostra intelligenza e l’assenza di ogni tipo di ignoranza.
Mi raccomando, scegliete bene.

Vi lascio col mio classico promemoria.
Prima questo che segue:


Poi questo.

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