Io ce l’ho lungo

Avrò detto un milione di volte, sia offline sia su queste pagine, che dei celopiulunghismi generati da classifiche, pagerank, reaction, distractions e deliractions non me ne può fregare un tubo.
Voglio però spendere due parole sul caso B&B (Brindisi & Blogbabel) che è sorto in questi giorni. Antefatto: Diario Di Bordo (almeno questo è il primo link in entrata in merito al Café) pubblica un post carino sul proprio tumblr, che raffigura due bicchieri disegnati con lettere e simboli ASCII, ognuno per i quali v’è linkato un blog. Da lì in poi, copia-incolla a cascata sui vari blog che popolano la rete italiana.
L’idea iniziale era un’idea originale. Il resto è discutibile, ma non troppo, non così tanto. Levare dal calcolo della classifica i post succitati è una scelta discutibile, ma non troppo, non così tanto.
Dovrei stare a far salti di gioia per ore e ore dato che l’authority su Technorati m’è passata da 39 a 48 nel giro di 72 ore, manco fosse la pressione di un tachicardico. Ma come ho già detto non me ne può fregar di meno.
Dovrei stare a strapparmi i capelli perché BlogBabel mi ha retrocesso al 700 e rottesimo posto. Ma come ho già detto non me ne può fregar di meno.
Quello che mi preoccupa è che tutto ciò interessa a un po’ troppa gente.
Da tutto questo, confermo un’opinione fastidiosa: ci attacchiamo sempre alle (e per le) cazzate. L’autorità di un blog non me la dirà mai la classifica di BlogBabel, l’autorità di un blog la stabilisco io lettore. Perché se lo Zambardino di turno balza dalla 34esima alla 28esima posizione sulla classifica e per me spara tantissime stronzate – esempio, eh! -, per me continuerà a sparare stronzate.
In parole povere, io chiuderei il discorso laddove è iniziato. E tutti a bere birra da zio Massimo (sì, comincio ad riavere sete).

P.S.: l’unica cosa buona di tutta questa storia, è il link in entrata più sexy che abbia mai ricevuto e che restituisco con piacere.

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