Briatore, croce e delizia

Tempi duri per il team manager più invidiato d’Italia – vedasi perché -: Flavio Briatore sta trascorrendo un periodo abbastanza caldo, non solo per le roventi temperature di quest’estate.
Prima lo sgarbo fatto a Bruce Willis, cacciato dal suo Billionaire: mi immagino la scena, “Bruce, scendi dal tavolino o ti caccio… Bruce, butta via quella polvere… Bruce… Bruce!” e seguono 28 buttafuori extralarge, poiché il Flavio non dimentica tutteleimprese delle quali il caro Willis si è reso protagonista.
Per distrarsi da certe situazioni imbarazzanti, si mette in trattativa nientepocodimenoché con la Regina Elisabetta (ci va proprio d’accordo con le Elisabette, lui): pare che Briatore stia trattando per l’acquisto del Queens Park Rangers, club di calcio di seconda divisione di proprietà della Regina inglese.
L’operazione si svolge sotto il controllo degli attuali proprietari – Paladini e Caliendo, italiani pure loro – e il magnate Ecclestone, che mette una buona parola per il caro Flavio. Apprendo anche una cosa abbastanza preoccupante:

A quanto risulta, Giraudo, fra l’altro legato da ventennale amicizia con Briatore, sarebbe stato visto a Loftus Road Stadium in diverse occasioni nella scorsa stagione. (fonte: Gazzetta.it)

Chi? Giraudo? Ma parliamo dello stesso Giraudo che ha messo in ginocchio la Juventus, che le ha fatto fare un anno di purgatorio e che fu indagato per falso in bilancio?
Flavio, ma te le vai proprio a cercare.

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