30 domande ad un alcolista poco anonimo

Che la mia generazione sia diventata pericolosamente abusatrice di bevande alcoliche lo sapevate già: una cultura del divertimento basata sull’eccesso in ogni cosa, alcool compreso. Io non sono uno stinco di santo, ma quanto meno so quando è il momento di mettere a freno certe voglie.
In teoria, il buon 60% della mia generazione dovrebbe essere quanto meno a contatto con l’Alcolisti Anonimi. In pratica, le soluzioni sono differenti o, talvolta, inesistenti.
Non voglio fare il buonista – ci sono già i ciellini per questo -, ma il problema è abbastanza grave. Mio malgrado, non sono qui per fare la paternale a nessuno, né tanto meno a me stesso. Voglio prendere alla leggera un problema ben più pesante di quanto sembra: ho fatto due passi sul sito della Alconisti Anonimi e ho potuto riscontrare che non tutti coloro che sono passati per quell’associazione hanno risolto i propri problemi.
Il webmaster su tutti.
Non voglio mettere bianco su grigio critiche tecniche – chi sono io per farlo? -: vorrei piuttosto soffermarmi sulle 30 domande che vengono poste ai visitatori, per capire se questi hanno bisogno di mettersi in contatto con la AA.
In sostanza, mi sto sputtanando per bene.

  • 01) Soffri di vuoti di memoria dopo aver bevuto?
    Chi, dopo una sbornia di quelle come si deve, ricorda alla perfezione quello che ha combinato? Già quando si alza un po’ troppo il gomito – senza esagerare – si raggiungono livelli di amnesia a pois. Sarà che io sono amnetico di mio, ma non me la sono sentita di mentire.
    Risposta: .
  • 02) Bevi di nascosto?
    Sono solito a nascondermi dietro il bronzeo corpo di Sallustio, in Piazza Palazzo, ma temo che lì mi vedano in molti, data la folla.
    Risposta: no.
  • 03) Pensi frequentemente all’alcol?
    Ho ventritrè anni e i miei 4 unici pensieri sono: la vagina, gli amici, l’università e il lavoro. Non ho tempo anche per l’alcol.
    Risposta: no.
  • 04) Bevi i primi bicchieri frettolosamente?
    E che gusto ci sarebbe? Dapprima bisogna gustarsi la bevanda, poi si passa all’eccesso o si rimane dove si è arrivati.
    Risposta: no
  • 05) A causa del bere provi dei rimorsi?
    Soprattutto se il vino che ho appena assaggiato è puro aceto pronto per il condimento d’insalata.
    Risposta: no.
  • 06) Eviti nei tuoi discorsi ogni allusione all’alcol?
    Veramente, è un vero e proprio intercalare: avendo un amico soprannominato Alcool, ho sempre in tasca l’aneddoto per svoltare una discussione divertente.
    Risposta: no.
  • 07) Dopo i primi bicchieri provi un’irresistibile voglia di bere ancora?
    Solo ed esclusivamente se Emiliano o altri compari lo chiedono espressamente.
    Risposta: no.
  • 08) Trovi dei pretesti per bere?
    Forse questo è il mio unico vero problema: una buona sbornia in compagnia tende ad alleviare i dolori di un giovincello come me, o almeno è quello che a noi uomini ci insegnano da qualche secolo a questa parte.
    Risposta: .
  • 09) Mostri un comportamento aggressivo specie dopo aver bevuto qualche bicchiere?
    Sono troppo buono per aggredire qualcuno, fatta eccezione se provocato. Ma anche da sobrio, è ovvio.
    Risposta: no.
  • 10) A causa del bere provi il desiderio di rinchiuderti in te stesso e un certo senso di colpa?
    No, male che va mi rinchiudo in bagno a vomitare.
    Risposta: no.
  • 11) Hai cercato più di una volta di smettere totalmente di bere?
    Smetto quando voglio. Ops…
    Risposta: no.
  • 12) Hai provato un sistema per bere di meno (ad esempio: solo dopo una certa ora, solo alcolici leggeri, ecc.)?
    Bevo solo a pranzo e il giovedì sera. Ma non bevo come pensano loro.
    Risposta: no.
  • 13) Hai cambiato più volte il posto di lavoro?
    Ho girato l’Abruzzo per lavorare, ma non vedo cosa centri con l’alcool. Anzi, alcuni datori di lavoro erano molto più alcolisti del sottoscritto.
    Risposta: .
  • 14) Regoli il tuo lavoro e il tuo modo di vivere sull’alcol?
    In genere, regolo il mio modo di vivere su chi mi circonda. Sull’alcool non ancora: troppo scivoloso.
    Risposta: no.
  • 15) Hai notato una perdita di interesse per cose in cui l’alcol non sia presente?
    Ho notato una perdita di interesse per le serate in discoteca. Ma lì l’alcol c’è. Vero?
    Risposta: no.
  • 16) Provi un senso di pietà nei confronti di te stesso?
    In ventitrè anni ne ho passate di tutti i colori ed è capitato di farmi pena da solo. Ma non a causa di un bicchiere di troppo. Anche qui, non vedo il nesso.
    Risposta: .
  • 17) Hai procurato col bere dei cambiamenti nella tua vita familiare?
    In realtà sì, ora mio padre riporta 2 boccioni di vino, invece che 1, dato che sono 3 le bocche da dissetare.
    Risposta: no.
  • 18) Cerchi di assicurarti una scorta di alcol?
    Sì, per pulire le mensole.
    Risposta: no.
  • 19) Trascuri l’alimentazione?
    Direi proprio di no. Anzi, sto mettendo su qualche chilo di troppo: le corse a Piazza d’Armi dovranno farsi sempre più intense. Però la vedo dura, dato che vorrei rifar tappa dalla rosticeria di Sassa.
    Risposta: no.
  • 20) Sei mai stato ricoverato in ospedale a causa dell’alcol?
    No, ma ho accompagnato 2 persone.
    Risposta: no.
  • 21) Bevi al mattino?
    Caffe e latte, certo. Correggere il caffé con la sambuca in prima mattina lo trovo eccessivo.
    Risposta: no.
  • 22) Hai bevuto talvolta per giorni interi?
    Eh!?
    Risposta: no.
  • 23) Hai mai provato un abbattimento morale?
    Che domanda del cazzo: chi non s’è mai abbattuto moralmente per un qualsiasi evento? Dovevate vedermi il giorno del mio ventitreesimo compleanno, appena bocciato per la 5a volta ad un esame. E non ho risolto con una sbornia.
    Risposta: no.
  • 24) La tua capacità di pensare e di concentrarti è diminuita?
    Vorrei vedere voi, in quel di Coppito, studiare i mesi primaverili ed estivi, con tutto quel ben di di Dio che vi passa davanti agli occhi. Golden Boots e soci dovrebbero avere un po’ più di rispetto per la nostra attività universitaria!
    Risposta: no.
  • 25) Bevi con persone di livello molto inferiore al tuo?
    Escluso Cento, no.
    Risposta: no.
  • 26) Bevi occasionalmente altri tipi di alcolici non alimentari (ad esempio l’alcol denaturato)?
    Mhhh… sì, che buono! Ci correggo il caffé a pranzo. Ma dai!
    Risposta: no.
  • 27) E’ diminuita nel tempo la quantità di alcol che puoi bere senza sentirti male?
    Ad essere sinceri, è aumentata.
    Risposta: no.
  • 28) Hai notato dei tremori al mattino?
    Vedo la gente morta!
    Risposta: no.
  • 29) Il bere è diventato una necessità?
    D’estate fa caldo, una birretta in più me la concedo. Da qui a chiamarla necessità, però…
    Risposta: no.
  • 30) Hai avuto delle forme di delirio per l’alcol?
    Se per delirio si intende prendere iniziativa e cominciare a fare lo scemo dentro al Megà a 360° per tutta la discoteca, direi proprio di sì.
    Risposta: .

Lascio scegliere a voi se è il caso che alzi la cornetta e chiami la AA, anche se ora di anonimo non ho più niente. Secondo loro, .

Se, nel segreto della tua coscienza, hai risposto sì a 4 o più domande – e non è assolutamente necessario che comunichi ad alcuno i risultati del test – è molto probabile che l’alcolismo ti minacci e che tu possa avere bisogno di A.A..

Mi prendo le minacce, ma risparmio la chiamata. Anzi: prenderò iniziativa solo quando anche il webmaster del sito della AA si sarà sottoposto alle terapie.
L’appuntamento è, come ogni giovedì, a Piazza Palazzo.

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